lunedì 27 maggio 2013

Riso rosso thay in agrodolce



Quando lavi il riso, lava il riso recita un detto zen. Anche la cucina può essere scuola di vita, se invece di far vagare la mente provi a concentrarti su ciò che stai facendo.
" Ogni passaggio ha la sua importanza " dice il celebre cuoco e monaco zen americano Edward Espe Brown." Invece di rimuginare sulla giornata, concentrati sui singoli ingredienti che stai usando e cerca di pensarli nella loro forma originale, come frutti della terra. Imparerai a dar valore ad ogni piccola cosa, quindi a sprecare di meno ". Ma anche a cucinare piatti più semplici, in grado di esaltare i sapori genuini.
Quando ho letto queste parole, me le sono sentite mie. Lui ha espresso quello che io faccio ogni giorno in cucina. Mi è stato  d'aiuto il fatto che ormai cucino 100 % vegetale. Eliminando tanti ingredienti in cucina, ho imparato pian piano ad arrivare all'essenza delle materie prime  che uso per preparare i  piatti. Togliere, anziché aggiungere spesso è un bene. Questo in linea generale, nella vita. Eliminare il superfluo il più possibile, "fare pulizia" è un bene per la mente e l'anima. Non sempre all'inizio è facile, tendiamo tutti a riempirci la vita da mille attività, la casa da mille cianfrusaglie ( per quello ancora io sono purtroppo lontana da uno stile zen ). Abbiamo tutti un telefono ( alcuni anche più di uno ), per cui anche in capo al mondo possiamo essere rintracciati. Sento tante persone dire la classica frase... " mi ci vorrebbe una giornata da 48 ore per fare tutto ". Ecco... Siamo così sicuri che sia proprio necessario  fare tutto? Non è che tante volte tendiamo a riempire il vuoto dell'anima con attività superflue per non sentire il rumore della solitudine? Io credo che stare in ascolto di se stessi, senza compiere nessuna azione, possa essere positivo e riportarci verso quell'equilibrio necessario per stare bene con noi stessi.

Ingredienti:

2 pugni di riso rosso integrale thay ( nel mio caso altromercato )
1 piccolo mazzo di rucola
1 cipollotto rosso di tropea fresco
4 cucchiai di mirtilli freschi
4 foglie grandi di basilico fresco
mandorle a lamelle qb
sale affumicato qb
sale grigio dell'atlantico non raffinato qb
sale alla lavanda qb
pepe penja in grani affumicato qb
olio evo delicato qb
acqua qb
sciroppo d'agave allo zafferano qb

Procedimento:

Lavate il riso sotto l'acqua corrente per eliminare eventuali impurità poi fatelo bollire per il tempo indicato sulla confezione ( 35 minuti ), salando solo a pochi minuti da fine cottura. Scolatelo bene, conditelo con un filo d'olio e separate bene i chicchi con una forchetta ( questo tipo di riso comunque rimane sempre sgranato e con i chicchi compatti ). Lavate la rucola e mettetela nel boccale del frullatore ad immersione con il basilico, le mandorle sale e pepe affumicati e un filo d'olio. Cominciate a frullare aggiungendo se necessario dell'acqua fino ad ottenere la consistenza di una crema fluida. Preparate in una padella un fondo con dell'olio evo ed il cipollotto affettato sottilmente. Fatelo brasare a fuoco basso aggiungendo un cucchiaio d'acqua ed un pizzico di sale. Aggiungete i mirtilli e del sale alla lavanda e altri due cucchiai d'acqua. Fate rilasciare il liquido ai mirtilli tenendo il fuoco molto basso e girando delicatamente con un cucchiaio di legno. Aggiungete un cucchiaio di sciroppo d'agave allo zafferano, mescolate fate caramellare leggermente aggiungete del pepe macinato al momento e spegnete il fuoco. Componete il piatto mettendo della rucola condita con un filo d'olio evo e delle lamelle di mandorla sul fondo di un piatto. Posizionate il riso in un coppapasta quadrato riempiendolo fino a meno della metà e pressate bene. Aggiungete sopra la crema di rucola e dell'altro riso. Compattate e togliete il coppapasta. Cospargete la superficie del riso con la salsa di mirtilli, e mettetene dell'altra  a specchio nel piatto. Aggiungete dell'altro sciroppo d'agave. Ottimo mangiato tiepido o freddo. Nel caso lo mangiate freddo, vi consiglio di creare il contrasto con la salsa ai mirtilli calda.




Vi consiglio di fare lo sciroppo d'agave aromatizzato allo zafferano perchè può essere utilizzato sia nelle preparazioni dolci che salate. Io la prima volta l'ho comprato dai francesi, poi entusiasta me lo sono rifatto a casa. Basta semplicemente aggiungere lo zafferano in stimmi e lasciarlo immerso nello sciroppo d'agave ( ovviamente in una bottiglietta di vetro ). Ogni tanto rigirare la bottiglia sotto sopra per uniformare il sapore e quando lo sciroppo d'agave avrà un colore più aranciato, sarà pronto.
Partecipo anche oggi,come ogni lunedì alla raccolta della cucina della capra 100% vegetal monday.











4 commenti:

  1. Anch'io quando sono in cucina mi concentro solo su quello che faccio, gli ingredienti vengono lavorati con rispetto e come te sono arrivata all'essenza. Spesso cerco di far capire agli onnivori che le verdure che sanno di verdure sono molto più buone.... anzi tutto quello che mangiamo è unico.
    Complimenti per il tuo blog e per le tue preparazione, tutte bellissime ed originali. Mi piace la tua proposta per il riso rosso thay, mi piace l'accostamento di sapori e colori, interessante lo sciroppo d'agave allo zafferano. Complimenti... è un piacere conoscerti. Se non abiti troppo lontana potresti unirti a noi a Ferrara domenica, sarà una giornata da ricordare!!!!

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  2. Ciao Felicia, ricevere tutti questi complimenti da te è veramente un onore.Come ho scritto anche sul tuo blog, purtroppo per quest'anno non potrò essere tra voi, ma per il prossimo raduno farò di tutto per esserci.Buona giornata

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  3. Risposte
    1. ciao Antonella.Piacere di conoscerti!grazie, a presto

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